• AFFINITÀ ELETTIVE

Affinità elettive, le definisce Goethe, una sorta di alchimia intellettuale che unisce menti ed intenti. Parliamo della collaborazione fra l’artista emiliano Omar Galliani e Francesco De Gennaro, CEO della maison di moda Via Della Spiga Milano. Un’intesa che nasce da un incontro quasi casuale, dall’amore per l’arte e dal desiderio di entrambi di declinare il disegno tradizionale sul corpo umano. Di qui il progetto di creare una capsule collection di capi di moda, che siano autentiche opere d’arte, pezzi unici numerati rigorosamente realizzati a mano e ovviamente da indossare. Un risultato prezioso e speciale raggiunto attraverso un processo

complesso e laborioso. Il primo passaggio è consistito nella selezione di opere che meglio si adattassero ad essere riportate su capi di abbigliamento. La scelta è ricaduta su quelle caratterizzate da colori dal grande impatto visivo e sensoriale, con una forte presenza del rosso, del blu oltremare e del grigio asfalto. Partendo dalle opere selezionate si è proceduto a realizzare dei modelli di abito caratterizzati da linee semplici e da tessuti adatti per fissare la stampa. I modelli, come tele bianche, sono diventati pezzi unici e numerati con la stampa delle creazioni di Omar Galliani. La termostampa per sublimazione ha consentito di trasferire i colori delle opere sul

tessuto per effetto del calore. La stampa ottenuta con questa tecnica è indelebile, impalpabile e senza alcun rilievo superficiale, per cui il tessuto resta traspirante.
Una volta effettuate tutte le stampe, si è passati al taglio ed alla confezione degli abiti, eseguita dagli stessi artigiani locali che seguono e sviluppano con passione tutte le creazioni di Via Della Spiga Milano. Un percorso fatto di ricerca, studio e personalizzazione dei capi, che dà vita a riproduzioni artistiche sartoriali a tiratura limitata,

che fondono l’arte di Omar Galliani alla maestria sartoriale di Via Della Spiga Milano. Da questa affinità elettiva nasce anche la mostra ‘Leonardesca’ organizzata dal Polo Museale della Puglia e dalla Fondazione Musicale Vincenzo Maria Valente, con Accademia Belle Arti di Brera: venticinque opere di Omar Galliani esposte al Castello Svevo di Bari dal 15 giugno al 9 settembre, come omaggio a Leonardo nel cinquecentesimo anniversario della sua morte.
Non una semplice celebrazione, piuttosto un tributo al genio italiano ispiratore dello stile disegnativo e dell’uso iper-naturalistico dello ‘sfumato’ di Omar.

All’interno della mostra, la sezione centrale è dedicata alle otto opere che riproducono le sembianze del volto di Bona Sforza, duchessa sovrana di Bari dal 1524, figlia del duca di Milano, Gian Galeazzo e di Isabella d’Aragona e seconda moglie del re Sigismondo I. Una sorta di trait d’union ad unire Bari a Milano, che idealmente è completato proprio dai pregiati capi sartoriali su tessuti morbidi realizzati da Galliani per Via Della Spiga Milano. Gli abiti, esposti nella Sala Normanna riproducono volti, cieli stellati e cosmogonie, mirabile sintesi di un progetto che fonde arte e moda, cultura e bellezza. “Un progetto” per dirlo con le parole di Omar Galliani “che persegue l’obiettivo della bellezza, un obiettivo che dal Rinascimento non ci ha mai abbandonato. Perché cercare e mostrare la bellezza non è evadere il mondo, ma tentare di migliorarlo”.